domenica 30 agosto 2009

 



Né il suo pensiero sublime, né il raggio di luce nel suo sguardo.
Né la sua bellezza senza confini, né l’infinito nei suoi occhi.
Né il suo collo morbido, né le sue braccia forti,
né nulla di ciò che si tocca, né nulla di ciò che si vede di lei,
vale la sua bocca,
dove si muore di piacere e che istiga a mordere.
La sua bocca di freschezza, di delizie,
di fiamma, fiore di piacere, di lussuria e perversione,
che mi svuota il cuore bevendone tutto l’amore,
lasciandomi sempre soddisfatto ma mai sazio.


 



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