lunedì 22 marzo 2010


Quante volte
ho pensato alle tue labbra imploranti,
ai tuoi tremori,
alle tue esaltanti paure,
quante volte.

Dimmi che vuoi…
i miei ordini che ti travolgono come pioggia e vento,
il buio intenso di una benda,
la stretta erotica di un collare.
La curiosità delle mie mani,
su di te,
dentro te,
sulla tua pelle tremante d’emozione,
sui tuoi sensi storditi,
sui tuoi sogni proibiti e segreti,
sul tuo inguine caldo,
sul tuo desiderio
libero da vergogna.

Dimmi che vuoi…
e che vorrai una, cento, mille volte,
che io mi prenda cura del tuo essere schiava,
che tu sia libera di affondare nell’estasi pura.

Dimmi che vuoi…
le mie parole pronunciate dalla mia bocca,
tangibili segni sonori
che graffiano la tua pelle.
Parole da indossare
attillate al tuo corpo,
sospiri profumati di vaniglia,
parole da respirare, vicine.
Il mio alito caldo mescolato al tuo,
e per te sarà impossibile
pensare di non seguirle.

Dimmi che vuoi… e sarà.


 


 


 



2 commenti:

  1. utente anonimo22 marzo, 2010

    Ennnnò!c'ero prima io nè!si facci più in la...anzi: eschi di qui!pussa via! sciò!eccheccamper...Si!...lo voglio!!!

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  2. utente anonimo23 marzo, 2010

    cavolo! 50 ammanettate e ce la fai!! EMACHISSEI?!?!SUPERMINKIA?:-)Patty

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