lunedì 27 settembre 2010

 



Teresa Lewis se n'é andata in una tiepida sera di luna piena, nella stanza della morte di un carcere nel cuore della Virginia, dove inizia il sud degli Stati Uniti (quelli che esportano la democrazia nel mondo).


La "testa del serpente", così come l'aveva chiamata il giudice che nel 2005 l'ha condannata a morte, considerata disabile da tutti i periti medici, ha ricevuto l'iniezione letale davanti a una decina di testimoni civili e, in una sala distinta, ai parenti delle vittime.


 
…e il mondo è rimasto a guardare.


 
Ricordo che gli Stati Uniti sono stati i primi a mobilitarsi per Sakineh, la ragazza accusata di adulterio e condannata alla lapidazione in Iran.


Se lo fanno gli altri è omicidio, se lo fanno loro è giustizia.


Ipocriti.


Uccidono persone che hanno ucciso altre persone per insegnare che uccidere è sbagliato.


 


 


 


 


 



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