mercoledì 27 aprile 2011



Lacrime di malinconia
solcano il mio volto.

Singhiozzi soffocati
affondano nella ferita.

Il tempo è uguale a zero,
il tempo non conta per noi.

Eppure in questo vuoto annaspo,
in questo silenzio mi perdo.

Gocce salate sugli squarci del mio cuore
tolgono il fiato, fermano l’immagine.

Senza respiro, senza direzione,
fermo così, senza te.

Liberami,
libera le mie ali.

Fammi sentire il tuo respiro,
regalami un soffio leggero,
anche un sospiro.

Fammi respirare,
fammi volare,
spezza questo incantesimo funesto.

Aria che danza nel mio destino
asciuga queste lacrime,
soffia su questo tempo,
immobile,
come questo mare nei miei occhi.




Tratta dal libro "Destini"






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